Cordate in Città

Credi che l’attività fisica non faccia per te?  non trovi il tempo né l’energia per farla ? Questo è il momento giusto per metterti in gioco!

Ti propongo di iniziare insieme un cammino verso te stesso attraverso l’uso e l’ascolto del tuo corpo.

 

Perché la camminata?

La camminata così come la intendiamo oggi nasce dal pellegrinaggio, un tipo di viaggio ben più antico e particolare.

Il tempo dedicato al pellegrinaggio è un tempo che l’individuo stralcia dalla continuità del tessuto ordinario della propria vita, per connettersi al sacro.

Dal latino peregrinus, da per + ager (i campi), dove indicava colui che non abita in città, quindi lo straniero, ovvero qualcuno costretto a condizioni di civilizzazione ridotta.

Il suo uso successivo invece, il nostro, implica una scelta.

Chi parte in pellegrinaggio non si trova ad essere, ma si fa straniero e di questa condizione si assume le fatiche e i rischi, sia interiori che materiali.

Partendo da questo presupposto la camminata è una “pillola”, un assaggio, l’inizio di un pellegrinaggio che oltre a svelare la natura e il mondo materiale comporta uno svelamento di se stessi.

Il cammino rappresenta il primo passo verso l’altro e verso se stessi è ascolto e fatica del corpo e della mente.

Non a caso si dice che camminare all’aria aperta è un’attività che rigenera a 360°. Camminare nel verde, comporta una riduzione sostanziale sia delle riflessioni negative “rimuginio”, Bratman (2015) sia della stanchezza mentale (Brymer, 2012).

Respirare e muovere tutto il corpo è la base per la salute ed il benessere del corpo e della mente (Lowen, 1978).

La camminata è dunque, un toccasana per ridurre i livelli di stress e per allontanarsi dalle preoccupazioni della vita quotidiana.


 

Perché in cordata?

La cordata ci riporta subito alla montagna e agli alpinisti, i quali, utilizzano questa tecnica durante un’ascesa con lo scopo di ridurre i “rischi”.

Inoltre, Il numero di componenti della cordata influenza il modo e la velocità di progressione e le manovre di assicurazione.

Tipicamente la cordata è composta da due o tre persone, generalmente il più esperto comanda la cordata assumendo il ruolo di capocordata (o primo di cordata) e avanzando per primo nell’ascensione, seguito dagli altri, detti secondi di cordata.

L’utilizzo di questa tecnica in camminata è un’efficace sistema per entrare in contatto con i propri bisogni e con i bisogni del gruppo ed è un ottimo allenamento per iniziare ad ascoltare il proprio corpo, i propri limiti e le proprie potenzialità.


 

Perché in gruppo?

Il gruppo non si configura come un insieme di individui oggettivamente e direttamente osservabile bensì è, il prodotto di un’attività mentale, di un’elaborazione fantasmatica, in gran parte illusoria, frutto di una regressione inconscia e automatica che si verifica in chiunque si confronti con gli altri nella vita sociale (Bion).

Nell’aderire ad un gruppo l’individuo sperimenta una naturale contraddizione.

Da una parte essere in gruppo comporta la perdita di una propria individualità ma, allo stesso tempo, l’uomo in qualità di animale sociale è attratto dalla socializzazione poiché, è grazie al gruppo che può sperimentare il suo senso di appartenenza e soddisfare parte dei propri bisogni materiali e psicologici.

Ancora, come chiarisce Lewin, nella sua teoria del campo, C = f (P,A) l’individuo è un universo complesso e aperto al mondo, la molteplicità degli elementi che lo compongono, tra di loro correlati e in certa misura interdipendenti, rappresentano un sistema che Lewin definisce campo.

Al centro del campo c’è la persona stessa, la persona e il campo vengono attraversati da un insieme di forze che si configurano come tensioni; diverse per direzione, per valenza, per potenzialità emotiva, per carica espressiva e per capacità di coinvolgimento.

Il comportamento è originato da questa totalità di fattori interdipendenti, e quindi, in buona sostanza, dalla totalità dinamica della situazione così come si determina in un dato momento.

Nel nostro contesto, il gruppo ha la forza di creare una rete di supporto e una spinta motivazionale che spesso da soli facciamo fatica a contattare.

Il gruppo è fonte di incontro ma, facilmente può trasformarsi in scontro, conflitto.

Per tali ragioni, il gruppo ci consente di lavorare su noi stessi, sulla nostra motivazione, sulla nostra capacità di percepire e vivere la frustrazione ed è uno strumento efficace per accrescere le nostre capacità di empowerment.

Empowerment, inteso come  processo di crescita, sia dell’individuo sia del gruppo, basato sull’incremento della stima di sé, dell’autoefficacia e dell’autodeterminazione per far emergere risorse latenti e portare l’individuo ad appropriarsi consapevolmente del suo potenziale, Zimmerman (2000).

Se desideri entrare in contatto con il tuo corpo, con le tue tensioni e soprattutto con le tue potenzialità questo è il tempo giusto per farlo.

 

Il percorso si articolerà in 6 incontri:

 

  • I° incontro di presentazione che avrà luogo presso il Centro Spazio Yoga Mente (1ora)
  • Quattro incontri pratici, in cui alla camminata verranno alternati dei momenti di corsa e meditazioni in camminata e seduti.
  • Sesto ed ultimo incontro:

Escursione sui Monti Pisani con pranzo a sacco, gruppo di incontro e di restituzione.

 

Possibili date:

5 Ottobre (Venerdì) ore 19.30  I° incontro Gratuito di conoscenza  presso lo SpazioYogaMente (1:30 H circa)

10 Ottobre I° incontro all’aperto. Ritrovo le Piagge.(1:30/2:00 ore) costo 15

17 Ottobre II° incontro all’aperto. Ritrovo le Piagge. (1:30/2:00 ore) costo 15

24 Ottobre III° incontro all’aperto. Ritrovo le Piagge. (1:30/2:00 ore)costo 15

31 Ottobre IV° incontro all’aperto. Ritrovo le Piagge. (1:30/2:00 ore)costo 15

 

Considerando le possibili condizioni climatiche del mese di Ottobre e, tenendo conto dell’importanza del risveglio psico-corporeo l’attività andrebbe svolta durante le prime ore del mattino ma, verrà tenuto conto dei possibili impegni lavorativi e non dei partecipanti si cercherà, pertanto, di  rimanere il più possibile flessibili sull’orario.

Ultima data con uscita all’aperto da concordare.


CONTATTI

Per maggiori informazioni e adesioni contattare Manuela Crupi a 3408517722 o